RIEQUILIBRIO

INTEGRAZIONE

LIBERAZIONE

R-I-L è il metodo che ho creato a partire dall’integrazione di tecniche e conoscenze yogiche, tantriche, ayurvediche e sciamaniche,attraverso le quali accompagno le donne a conoscere il proprio corpo, a prendersene cura e a sviluppare gli strumenti necessari per non delegare completamente all’esterno la propria salute, il proprio benessere e il proprio potere personale.

Le donne che lavorano con me non cambiano semplicemente perché acquisiscono nuove informazioni.

Cambiano quando ciò che hanno compreso mentalmente inizia a essere riconosciuto dal corpo, dal sistema nervoso e dall’inconscio attraverso un’esperienza diretta.

È per questo che i miei percorsi non si limitano alla trasmissione di conoscenze, ma uniscono comprensione, pratiche corporee, lavoro sul respiro, pratiche yogiche e tantriche, lavoro energetico e momenti di integrazione, perché una trasformazione reale non può rimanere confinata nella mente: deve poter diventare esperienza e, nel tempo, un nuovo modo di vivere.

R-I-L nasce dalla mia convinzione che il corpo femminile non sia un problema da correggere, ma un sistema intelligente che comunica continuamente e che, quando impariamo ad ascoltarlo, può diventare una delle nostre più grandi fonti di consapevolezza.

Per questo non lavoro sul ciclo separatamente dalla sessualità, sulla sessualità separatamente dalle emozioni, sull’alimentazione separatamente dall’energia o sul corpo separatamente dalla mente, perché considero queste dimensioni parti di uno stesso sistema nel quale ogni elemento influenza e viene influenzato dagli altri.

Il mio lavoro consiste nel riportare queste parti in dialogo tra loro, accompagnandoti in un processo che attraversa tre movimenti: Riequilibrio, Integrazione e Liberazione

Prima fase

RIEQUILIBRIO

Tornare al proprio Centro

Viviamo continuamente tra polarità: attività e riposo, espansione e raccoglimento, dare e ricevere, movimento e quiete, razionalità e intuizione.

Nella tradizione yogica queste polarità possono essere rappresentate simbolicamente attraverso Śiva शिव e Śakti शक्ति, principi complementari che esprimono due movimenti fondamentali dell’esistenza.

Non si tratta di eliminare una polarità a favore dell’altra, ma di imparare a riconoscerle e a riportarle in relazione, perché il benessere non nasce dal vivere sempre nello stesso stato, ma dalla capacità di adattarsi, ascoltarsi e ritrovare il proprio Centro.

Il primo movimento di R-I-L è quindi il Riequilibrio, perché prima di poter trasformare profondamente qualcosa dobbiamo imparare a vedere dove siamo e riconoscere ciò che oggi ci porta fuori dal nostro equilibrio.

In questa fase osserviamo ciò che sta accadendo nella tua esperienza fisica, mentale, emozionale ed energetica, imparando a riconoscere gli squilibri, le abitudini, i ritmi, i condizionamenti e le modalità attraverso le quali ti relazioni al tuo corpo.

Attraverso gli strumenti che fanno parte del mio lavoro — Āyurveda आयुर्वेद, Yoga योग, pratiche respiratorie (Prāṇāyāma प्राणायाम) , conoscenza della fisiologia e della ciclicità femminile, pratiche corporee, Tantra तन्त्र e strumenti di consapevolezza iniziamo a costruire una relazione diversa con il corpo, nella quale non sei più soltanto qualcuno che subisce ciò che accade, ma diventi progressivamente capace di osservare, comprendere e intervenire.

Il Riequilibrio non significa diventare diversa: significa tornare abbastanza vicina a te stessa da poter sentire ciò che realmente sta accadendo.

Quando impari ad ascoltare il corpo, inizi anche a distinguere ciò che nasce da un tuo bisogno autentico da ciò che hai imparato a fare per adattarti alle aspettative della famiglia, della società, delle relazioni o alle convinzioni che hai interiorizzato nel corso della vita.

Il primo passo, quindi, non è cambiare, ma ascoltare.

INTEGRAZIONE

Tornare intera

Quando inizi a creare uno spazio di ascolto, possono emergere parti di te che per molto tempo sono rimaste in secondo piano: emozioni che hai imparato a reprimere, bisogni che hai imparato a mettere dopo quelli degli altri, desideri che hai giudicato, aspetti della tua personalità che non ti sei sentita libera di esprimere, esperienze che continuano a influenzare il tuo modo di stare nel mondo e schemi che si ripetono anche quando razionalmente sai che vorresti comportarti diversamente.

È qui che inizia il secondo movimento: l’Integrazione.

Integrare significa tornare a includere ciò che era stato separato, riconoscere quelle parti di te che hai imparato a rifiutare e permettere loro di trovare un posto nuovo all’interno della tua esperienza.

Non significa cancellare il passato e non significa trasformare ogni esperienza difficile in qualcosa di positivo; significa poter guardare ciò che hai vissuto da una posizione diversa, con maggiore consapevolezza, affinché ciò che prima ti condizionava possa diventare qualcosa che conosci, riconosci e puoi scegliere di vivere diversamente.

È in questa fase che la conoscenza inizia davvero a diventare esperienza.

Perché puoi sapere tutto ciò che vuoi sulla ciclicità, sul corpo, sulla respirazione o sulla consapevolezza, ma se quelle informazioni non vengono sperimentate dal corpo rimangono comunque conoscenza.

L’Integrazione è il momento in cui ciò che hai compreso inizia a trovare un posto dentro di te.

Attraverso pratiche corporee, respirazione, Yoga, Yoga Nidrā योगनिद्रा, pratiche tantriche, visualizzazioni, lavoro energetico e strumenti di consapevolezza lavoriamo su diversi livelli dell’esperienza, perché non tutto ciò che ci condiziona può essere raggiunto attraverso la sola razionalità.

Ed è anche per questo che l’Integrazione richiede tempo.

Ci sono momenti nei quali il lavoro più profondo non consiste nel fare di più, ma nel lasciare che ciò che abbiamo riconosciuto venga assimilato, permettendo al corpo e al sistema nervoso di fare esperienza di una possibilità nuova.

Integrare significa tornare intera, senza dover più espellere da te quelle parti che un tempo non sapevi come accogliere.

Seconda fase

Terza fase

LIBERAZIONE

Lasciare andare ciò che non ti appartiene più

Nella tradizione yogica Mokṣa — मोक्ष indica la liberazione, l’emancipazione dal ciclo del saṃsāra — संसार.

Nel Metodo R-I-L utilizzo il termine Liberazione in un senso concreto e personale: liberarsi progressivamente da quei condizionamenti, schemi, convinzioni, blocchi e modalità relazionali che continuano a limitare la possibilità di essere pienamente se stesse.

Non significa diventare una persona senza paure, senza emozioni o senza difficoltà, ma significa imparare a riconoscere ciò che ti appartiene davvero e ciò che invece hai costruito per adattarti, proteggerti, essere accettata o sentirti al sicuro.

Significa smettere di confondere una convinzione con una verità, una paura con un'intuizione, un'abitudine con una necessità e un condizionamento con la tua identità.

Liberazione significa poter scegliere senza essere continuamente guidata da ciò che ti hanno inculcato.

È un processo di progressivo smantellamento di quegli strati che nel corso della vita abbiamo costruito intorno alla nostra essenza e che, sebbene in alcuni momenti siano stati necessari, possono con il tempo impedirci di vivere pienamente ciò che siamo.

Ed è qui che il corpo torna ad avere un ruolo centrale.

Perché il corpo è il luogo nel quale facciamo esperienza della nostra vita e il grembo, la Yoni — योनि, rappresenta nella mia visione uno dei luoghi simbolici più profondi attraverso i quali una donna può tornare in contatto con la propria dimensione creatrice, sensuale, corporea e vitale.

Quando una donna recupera una relazione più consapevole con il proprio corpo, può iniziare anche a riconoscere la propria Śakti शक्ति, la forza dinamica e creatrice che nella tradizione tantrica rappresenta la potenza attraverso cui la vita si manifesta e si trasforma.

Nel mio lavoro questa energia non viene ridotta alla sessualità, perché la sessualità è soltanto una delle sue possibili espressioni.

La Śakti शक्ति può manifestarsi nel desiderio, nella creatività, nella capacità di ricevere, nella presenza, nella vitalità, nella capacità di creare e nella libertà di esprimere ciò che siamo.

Risvegliare la Śakti शक्ति significa quindi tornare in relazione con la propria energia vitale e con la propria capacità di creare la propria vita.

LA DONNA CHE EMERGE DAL PROCESSO

Una donna tantrica, nella mia visione, non è una donna che ha raggiunto uno stato di perfezione, che non prova più emozioni difficili o che vive costantemente in equilibrio.

È una donna che ha imparato a tornare al proprio Centro ogni volta che se ne allontana.

È una donna che conosce il proprio corpo e impara ad ascoltarne i ritmi, che riconosce le proprie emozioni senza esserne completamente governata, che utilizza la mente senza permettere che sia l’unica voce a decidere, che sa riconoscere il proprio desiderio e che impara a distinguere ciò che sente autentico da ciò che ha imparato a desiderare.

È una donna che non ha bisogno di essere sempre forte, produttiva o disponibile per sentirsi degna, perché ha imparato che anche il riposo, la ricettività, il piacere e il rallentamento fanno parte della sua natura ciclica.

È una donna che non delega all’esterno la conoscenza del proprio corpo, ma sviluppa gli strumenti per comprenderlo e prendersene cura, sapendo anche riconoscere quando è necessario affidarsi a professionisti competenti.

È una donna che non vive il proprio corpo come un ostacolo da superare, ma come il luogo attraverso il quale può conoscere se stessa.

È viva, presente, radicata e consapevole.

DALLA CONOSCENZA ALL’INTEGRAZIONE

R-I-L non è un metodo basato sull'accumulo di tecniche.

Le tecniche sono gli strumenti.

Il vero lavoro avviene nel modo in cui questi strumenti vengono utilizzati per accompagnarti attraverso un processo di comprensione, esperienza, integrazione e incarnazione.

  • Prima comprendi ciò che sta accadendo.

  • Poi lo sperimenti direttamente attraverso il corpo.

  • Successivamente permetti a quella nuova esperienza di essere integrata.

  • Infine inizi a incarnarla nelle tue scelte, nelle tue relazioni, nel modo in cui lavori, ami, riposi, desideri e vivi.

È qui che una trasformazione diventa reale.

Perché la consapevolezza può cambiare ciò che pensi, ma è l’incarnazione a cambiare il modo in cui vivi.

RIEQUILIBRIO

INTEGRAZIONE

LIBERAZIONE

Tre fasi, un unico processo: imparare a conoscere il tuo corpo, comprendere ciò che ti sta condizionando e sviluppare gli strumenti per trasformare ciò che non vuoi più portare con te.

Perché il mio obiettivo non è renderti dipendente da un metodo, da una pratica o da qualcuno che ti dica cosa devi fare.

È aiutarti a diventare sempre più autonoma nella relazione con il tuo corpo, con la tua energia e con le tue scelte.

Il lavoro che facciamo insieme parte dal corpo, attraversa la mente, le emozioni e l’energia e arriva nella tua vita quotidiana, dove una trasformazione diventa reale soltanto quando inizia a modificare il modo in cui vivi, scegli e ti relazioni con te stessa.

Questo è R-I-L.
Questo è il cuore del mio lavoro.

Se senti che è arrivato il momento di iniziare questo percorso, puoi lavorare con me.