Valentina Samyama

Una donna seduta in un bosco, indossa un abito rosso e sorride mentre tiene in mano una collana di perline.

Un breve riassunto del Grande Viaggio che mi ha condotta fino a qui..

Fin da bambina ho sempre sentito un disagio profondo rispetto a molte delle cose che mi circondavano. Mi sentivo quasi un’aliena, perché facevo fatica ad accettare una società nella quale vedevo persone correre continuamente da una cosa all’altra, lavorare, produrre, consumare e cercare di stare al passo, senza avere realmente il tempo di chiedersi se quella vita fosse davvero la vita che desideravano.

Per molti anni anch’io ho vissuto dentro quello stesso meccanismo, ma con la consapevolezza di volerne uscire il prima possibile. Ho attraversato diverse crisi e sono rimasta a lungo in una modalità di sopravvivenza nella quale la mente e le emozioni sembravano avere il controllo della mia vita. Ero spesso stanca, senza energie, vivevo periodi di forte ansia, attacchi di panico e il mio ciclo mestruale durava 40-45 giorni.

Nel frattempo lavoravo moltissimo: sono arrivata anche a svolgere tre lavori contemporaneamente per potermi mantenere, viaggiare e pagare i miei studi universitari. Ho conseguito due lauree, una in Mediazione Linguistica e Culturale e una in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale, ma più studiavo e più sentivo che la conoscenza che stavo cercando non si trovava soltanto nei libri.

Paradossalmente, sono state proprio le crisi a portarmi fuori dalle certezze nelle quali avevo cercato di costruire la mia vita. A circa vent’anni ho deciso di seguire quel richiamo verso l’Oriente che sentivo fin da bambina e che mi aveva portata anche a studiare cinese all’università.

Ho iniziato così un lungo periodo di viaggi e di studi tra India, Cina e diversi Paesi del Sud-est asiatico.

In Oriente sono rinata.

Ho imparato a conoscere davvero il mio corpo, nelle sue dimensioni fisica ed energetica, e attraverso lo Yoga — योग, l’Āyurveda — आयुर्वेद e il Tantra — तन्त्र ho iniziato un percorso di conoscenza di me stessa che mi ha portata, pratica dopo pratica, a riscoprire la mia natura più autentica.

Gran parte di questo processo l’ho vissuto in India, dove, durante i miei studi di filosofia yogica, ho incontrato e approfondito lo Śākta Tantra शाक्त तन्त्र, una corrente del Tantra nella quale la Śakti शक्ति, il principio dinamico e creativo dell’esistenza, occupa un ruolo centrale.

È stato un incontro determinante, perché il Tantra — तन्त्र mi ha offerto una prospettiva completamente diversa da quella nella quale ero cresciuta. Nello Śākta Tantra — शाक्त तन्त्र non esiste Dualità, il che significa che la realtà non viene vissuta attraverso una separazione rigida tra opposti, ma attraverso il riconoscimento della loro interconnessione: non si trattava più di dividere la vita tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra ciò che dovevo accettare e ciò che dovevo eliminare, ma di imparare a stare in relazione con l’interezza della mia esperienza.

La parola Tantra viene tradizionalmente ricondotta alla radice sanscrita tan — तन्, “espandere”, e al suffisso-tra “strumento”, e viene quindi tradotta come “strumento di espansione (della coscienza)”.

Il Tantra è quindi la via dell’ accettazione e della consapevolezza; ed è proprio attraverso questa filosofia che ho potuto smettere di combattere continuamente contro quelle parti di me che per anni avevo cercato di correggere, nascondere o rinnegare, iniziando invece a osservarle, conoscerle e comprenderle.

È stato proprio questo cambio di prospettiva a permettermi di capire che non dovevo eliminare parti di me per diventare una persona migliore: dovevo solo imparare a conoscerle e integrarle, perché anche ciò che avevo considerato un limite poteva contenere informazioni, energia e qualità che non avevo ancora imparato a riconoscere.

Uno dei miei Maestri mi ripeteva continuamente:

«Ricordati sempre, Valentina: il 99% è pratica e l’1% è teoria.»

E questa frase ha profondamente influenzato il mio modo di lavorare, perché è stato attraverso la pratica quotidiana, e non attraverso la semplice acquisizione di nuove informazioni, che ho iniziato a trasformare il mio modo di percepirmi e di stare nel mondo.

Con il passare degli anni ho imparato a conoscere i miei lati ombra, a riconoscere i miei talenti, le mie qualità e a comprendere che molte delle caratteristiche che avevo considerato difetti potevano essere osservate da una prospettiva completamente diversa.

Ho iniziato così a riconnettermi alla mia energia creativa, al mio corpo e a quella parte di me che per tanto tempo avevo cercato fuori.

Dopo anni di viaggi, studi e pratiche con Maestri indiani, Sciamani, Curandere mesoamericane e dopo un lungo processo di trasformazione personale, ho scelto di mettere la mia esperienza al servizio delle altre donne.

Questo perché ho sperimentato sulla mia pelle quanto possa cambiare una vita quando impariamo a conoscere il nostro corpo e smettiamo di delegare completamente all’esterno la conoscenza di noi stesse.

IL MIO LAVORO

Oggi accompagno le donne in percorsi nei quali lavoriamo sulla relazione con il corpo, sulla ciclicità femminile, sull’energia, sulla sessualità, sulla consapevolezza e sui condizionamenti che possono impedirci di vivere in modo più coerente con ciò che sentiamo.

Il mio lavoro integra strumenti provenienti dallo Yoga योग, dall’Āyurveda आयुर्वेद, dal Tantra तन्त्र, dalla ginecologia naturale, dalle tecniche di respirazione - Prāṇāyāma प्राणायामe di purificazione del corpo - Kriyā क्रिया - dalle pratiche corporee, dalla conoscenza della fisiologia femminile e della ciclicità, dal lavoro energetico e da pratiche di consapevolezza e integrazione.

Non utilizzo questi strumenti per insegnarti semplicemente nuove cose, ma per aiutarti a sviluppare una capacità concreta di ascolto del corpo e di osservazione di ciò che accade dentro di te.

Una delle frasi che sento ripetere più spesso dalle donne che arrivano da me è:

«Non riesco più a sentire il mio corpo.»

Non sanno riconoscere i segnali della stanchezza finché non sono esauste, fanno fatica a distinguere un bisogno da un’abitudine, non comprendono i cambiamenti che attraversano le diverse fasi del ciclo e spesso vivono il corpo come qualcosa che devono controllare invece che come qualcosa con cui possono entrare in relazione.

È da qui che parte il mio lavoro.

IL CORPO COME PUNTO DI PARTENZA

Lavorare sul corpo significa imparare a riconoscere i suoi segnali prima che diventino impossibili da ignorare, comprendere i ritmi della ciclicità femminile, osservare il rapporto tra energia, riposo, alimentazione, emozioni e attività e sviluppare una maggiore capacità di ascolto.

Una parte importante di questo lavoro riguarda anche il grembo e la Yoni — योनि, che nelle tradizioni antiche rappresenta la dimensione creatrice e generativa del femminile e che, nella mia visione, può diventare uno spazio importante di ascolto e di riconnessione con il corpo.

Attraverso pratiche corporee, ayurvediche, yogiche, tantriche, di ginecologia naturale e un lavoro sulla consapevolezza, accompagno le donne a sviluppare una relazione più presente con il proprio corpo, con il respiro e con la propria energia.

LA CICLICITÀ FEMMINILE

Un altro elemento centrale del mio lavoro è la conoscenza del ciclo mestruale, non soltanto come fenomeno biologico, ma come parametro attraverso il quale possiamo imparare a osservare il nostro corpo e i suoi cambiamenti.

Per questo nei miei percorsi integro la conoscenza del corpo femminile, le tecniche di Ginecologia Naturale e lo studio della ciclicità, affinché ogni donna possa comprendere ciò che accade nel proprio corpo e imparare a riconoscerne i segnali, invece di arrivare ad ascoltarli soltanto quando diventano impossibili da ignorare.

Imparare a riconoscere le diverse fasi del ciclo significa poter osservare come cambiano energia, attenzione, bisogno di riposo, alimentazione, desiderio, emozioni e capacità di concentrazione, smettendo progressivamente di pretendere da noi stesse lo stesso tipo di prestazione in ogni momento del mese.

Significa anche imparare a conoscere i segnali che precedono e accompagnano l’ovulazione e la mestruazione, osservare il muco cervicale, la temperatura basale e gli altri indicatori della ciclicità, comprendere ciò che il ciclo sta raccontando e sviluppare una relazione più consapevole con la propria fisiologia.

La fase premestruale, per esempio, viene spesso vissuta soltanto come il momento del mese nel quale siamo più irritabili, stanche o vulnerabili. Io ti insegno invece a osservare cosa sta realmente accadendo in quella fase, quali segnali emergono e che cosa possono raccontarti di ciò che durante il resto del mese riesci più facilmente a ignorare.

Il ciclo mestruale non è qualcosa che devi imparare a sopportare, ma è qualcosa che puoi imparare a conoscere.

E più conosci il tuo corpo, più diventa possibile comprendere i suoi segnali, prenderti cura di te in modo più consapevole e fare scelte che tengano conto anche di ciò che realmente stai vivendo.

DALLA CONOSCENZA ALL’AUTONOMIA

Il mio obiettivo non è creare donne che dipendano da me o dai miei percorsi, ma è l’esatto contrario.

Voglio insegnarti a riconoscere i segnali del tuo corpo, comprendere la tua ciclicità, utilizzare pratiche che possano sostenere il tuo benessere e sviluppare una maggiore capacità di osservare ciò che accade dentro di te, così da poter fare scelte più consapevoli.

Per questo il mio lavoro non consiste nel dirti semplicemente cosa fare, ma nell’insegnarti progressivamente a comprendere perché lo stai facendo, cosa sta succedendo nel tuo corpo e come puoi ascoltare ciò di cui hai realmente bisogno.

È questa la base del mio metodo:

Riequilibrio, Integrazione e Liberazione.

Un percorso nel quale impari prima a riconoscere ciò che sta accadendo, poi a lavorare su ciò che hai scoperto e infine a lasciare andare ciò che continua a condizionarti.

Perché la trasformazione, per me, non consiste nell’aggiungere un’altra versione di te a tutte quelle che hai già cercato di essere, ma consiste nel togliere progressivamente ciò che ti impedisce di riconoscerti.

Questo è il viaggio che ho fatto io.

Ed è il viaggio che oggi scelgo di accompagnare nelle altre donne.

Attraverso la mia guida ti aiuterò a riconnetterti al tuo CORPO, al tuo RESPIRO, al tuo CICLO MESTRUALE, alla tua SESSUALITA' SACRA riequilibrando ŚAKTI शक्ति, l’energia FEMMINILE e ŚIVA शिव l’energia MASCHILE, creandoti le basi per vivere un’esistenza all’insegna della prosperità.